linea
Progetto
PIANO DI EMERGENZA INTRAOSPEDALIERO IN CASO DI DISASTRO SISMICO
NELLA PROVINCIA DI MESSINA
(Dott. Consolato Malara - Chirurgo ed Hospital Disaster Manager - AOU di Me)

INTRODUZIONE

Il principio della Medicina delle Catastrofi è offrire una risposta intraospedaliera efficiente ed efficace in caso di grandi calamità. L`afflusso dei feriti che arrivano in ospedale a seguito di un disastro è massiccio e imprevedibile, quindi è necessario valutare la possibilità di affrontare gli eventi ed allo stesso tempo minimizzare la possibilità di morti repentine. Al fine di gestire secondo gli standard una maxiemergenza si rende necessario strutturare secondo la tecnologia antisismica più avanzata almeno un padiglione del Policlinico Universitario di Messina; in caso di eccezionale evento sismico, tutte le Alte Specialità potranno convergere in tale padiglione con lo scopo di poter svolgere tutto il percorso diagnostico-terapeutico nella stessa sede ed in piena sicurezza ("un ospedale autonomo e sicuro all`interno di un ospedale!"). Per questo è importante coordinare impegni e disponibilità di mezzi e di persone; si rende necessario un programma di formazione avanzata riservato agli operatori sanitari dell`Area dell`Emergenza ed un programma formativo di base per tutti gli operatori sanitari non di area critica. Ed ancora, per prevenire o minimizzare l`impatto delle emergenze nel Policlinico Universitario di Messina, in occasione di un evento sismico ad elevata magnitudo, è necessario provvedere a focalizzare tra le strutture interessate i piani di emergenza condivisi e coordinati con scambio di informazioni;sviluppando e mantenendo un piano di implementazione per mitigare, preparare alla risposta e soprattutto ai ricoveri dalle emergenze e dai disastri.


Obiettivo Generale
Obiettivo Specifico
Azioni
Beneficiari
Risultati Attesi

PERCORSO DI PROGETTAZIONE PER LA STESURA DI UN PIANO DI EMERGENZA INTRAOSPEDALIERO DELLA A.O.U. IN CASO DI DISASTRO SISMICO
NELLA PROVINCIA DI MESSINA
(Dott. Consolato Malara - Chirurgo ed Hospital Disaster Manager - AOU di Me)


INTRODUZIONE

Il principio di tale piano è di offrire una risposta intra-ospedaliera (il soccorso extra-ospedaliero compete alla C.O. 118 dell`ASL5) efficiente ed efficace in caso di grandi calamità. L`afflusso dei feriti che arrivano in ospedale a seguito di un disastro è massiccio e imprevedibile, quindi è necessario valutare la possibilità di affrontare gli eventi ed allo stesso tempo minimizzare la possibilità di morti repentine. Per questo è importante coordinare impegni, disponibilità di mezzi e di persone nelle strutture sanitarie interessate. Prima di procedere alla stesura ed alla operatività del piano di emergenza, risulta necessario procedere alla pianificazione attraverso un serie di fasi che permettano in primo luogo di conoscere le realtà già esistenti, potenziando le tecnologia già esistenti ed integrandole con nuove, al fine di arrivare ad uno sviluppo completo del progetto.


Fase 1 - Costituzione Unità di Crisi

La composizione di questo organo collegiale, nella fase di preparazione del piano, si ritiene che debba essere composto dai rappresentanti delle varie UU.OO. interessate; pertanto potrà essere così composta:

Nella fase di Emergenza verrà costituito un Team accreditato di Gestione Maxiemergenza e per ogni componente effettivo devono essere previsti almeno due sostituti.


Fase 2 - Analisi del Rischio

Analisi del rischio sia specifico della struttura, con riferimento agli aspetti interni ed esterni (tipologia costruttiva, rischi geo-morfologici, etc.), sia territoriali. E` indispensabile inoltre predisporre un piano di viabilità con le Forze dell`Ordine, con i Vigili del Fuoco e con i Vigili Urbani, per mantenere libere le vie di accesso preferenziali per i mezzi di soccorso, in entrata ed in uscita.


Fase 3 - Verifica delle risorse

Per gestire correttamente le risorse disponibili occorre valutare quale sia il numero teorico di feriti gravi che possono essere trattati in breve tempo o nella prima ora, garantendo il rispetto degli standard; a tal fine occorre adottare le seguenti verifiche:

  1. Operatori:
    • censire la disponibilità numerica del personale (medico, infermieristico, tecnico ed amministrativo) presente in ospedale nel momento più sfavorevole;
    • lista reperibili e richiamabili da casa (considerare le difficoltà degli operatori a raggiungere l`ospedale per le strade impraticabili o congestionate);
    • valutare la possibilità di attingere personale dalle aree dell`ospedale meno coinvolte (aree di degenza);
    • capacità e preparazione ( diffondere una cultura e formazione di base a tutti gli operatori);
    • definizione delle procedure per l`attivazione del personale;
    • addestramento del personale medico, infermieristico, tecnico ed amministrativo;
    • costituzione del "Team di Gestione della Maxiemergenza".

  1. Farmaci e presidi:

    E` necessario predisporre le scorte di materiale specifico e farmaci che devono essere controllate e riciclate almeno ogni sei mesi da parte di un incaricato designato a tale compito. Inoltre, in caso di evento sismico eccezionale, è fondamentale prevedere le difficoltà a ricostituire le scorte a causa del sovvertimento del tessuto sociale.

    In DEA, per facilitare il lavoro del personale nelle fasi concitate dell`arrivo dei feriti, occorre preparare il seguente materiale ( N.B. materiale per afflusso di 50 feriti):

    • Kit Atrio (contiene il necessario per ricevere e registrare le vittime)
    • 1 Macchina fotografica
    • Kit Pazienti (un kit contiene 50 unità set paziente)
    • 40 barelle impilabili
    • 2 materassini a depressione
    • 2 barelle a cucchiaio e 2 tavole spinali
    • 6 bombole di O2 da 10 lt di riserva
    • 4 monitor multiparametrici
    • 6 pulsiossimetri
    • 4 culle termiche

    In Rianimazione (vedi allegato)

    Nelle Aree Chirurgiche di Alta Specialità (vedi allegati)

  1. Supporti di Diagnosi e terapia:

    In caso di maxiemergenza il problema nasce proprio a livello di diagnostica per immagini, di sale operatorie e di letti in terapia intensiva ("colli di bottiglia"): si tratta cioè di risorse ad alta tecnologia, costantemente critiche poiché impossibili da reperire in breve tempo. Non si dimentichi infine che la tecnologia richiede energia elettrica; ne consegue che la presenza di un alimentatore di backup funzionante ed efficace è una risorsa cruciale. Le Sale Operatorie rappresentano una risorsa ancora più critica; occorre attivare tutte le S.O. del Pad.E (Padiglione dell`Emergenza) ma la loro attivazione dipende da una serie di fattori (disponibilità di chirurghi, anestesisti, infermieri, presenza sempre di una sala libera e pronta). Per ciò che riguarda la terapia intensiva occorre valutare le possibili soluzioni : ottimizzazione dei posti letto disponibili, attivazione dei posti letto "virtuali" ed attivazione di un Terapia intensiva di supporto. Io credo che questa ultima soluzione sia la maggiormente percorribile; a tal fine è utile individuare uno spazio adiacente alla Rianimazione in cui possano essere riuniti i pazienti critici. Infine occorrerà prevedere una diagnostica di laboratorio di base autonoma ed indipendente dal Laboratorio Centralizzato che trovi sede all`interno del Pad. E.

    Per l`attuabilità del Piano, in questa fase di preparazione occorre conoscere:

    • indice di occupazione posti letto della struttura
    • n° di vittime trattabili secondo gli standard nella 1^ ora
    • censimento aggiornato di tutte le apparecchiature disponibili
    • ottimizzazione e tempistica dei servizi diagnostici
    • Sale Operatorie Pad E da dedicare all`Emergenza:
      • a. N° .. S.O. esistenti;
      • b. N° .. S.O. attivabili in caso di maxiemergenza, di cui 1 S.O. di Ostetricia sempre disponibile;
      • c. Attivazione di 1 S.O. Multidisciplinare.

N.B. La S.O. Multidisciplinare avrà come primaria utilizzazione il trattamento del paziente "politraumatizzato complesso". Ciò prevede quindi anche l`impiego di personale di sala e dello strumentario chirurgico delle UU.OO. di Alte Specialità coinvolte (vedi allegati).

  1. Spazi:

    Occorre individuare un padiglione (Pad E, F, NI) che venga strutturato a sopportare un evento sismico di elevata magnitudo con impianto elettrico e di climatizzazione autonomo con gruppo elettrogeno indipendente, impianto autonomo gas medicali con predisposizione di nuove prese fisse di O2 nelle aree critiche ed impianto idrico autonomo. In questo padiglione si organizzerà la "prima accoglienza" e si ricaveranno "spazi polifunzionali" ove, in caso di maxiemergenza, si faranno convergere tutte le Alte Specialità al fine di svolgere tutto il percorso diagnostico-terapeutico nella stessa sede ed in piena sicurezza ("un ospedale autonomo e sicuro all`interno di un ospedale!"). Inoltre occorrerà individuare zone sicure all`esterno del padiglione dell`Emergenza definite "Aree Protette di Attesa". Le aree da prevedere all`interno del padiglione dell`Emergenza sono:

    • Area di Triage (occorre che l`area sia nel comprensorio del DEA)
    • Pronto Soccorso virtuale
    • Area di Stabilizzazione paziente critico (porta d`accesso diversa da porta di uscita)
    • Area Codici Rossi virtuale
    • Rianimazione virtuale (area contigua al PS)
    • Area raccolta pazienti non critici (area distante dal PS ove è possibile il trattamento medioco-chirurgico di tipo ambulatoriale, e che permetta accesso ed uscita dei pazienti da ingressi diversi)
    • Area "Nera" per pazienti deceduti
    • Predisposizione di un Ufficio Informazioni per i parenti delle vittime e per i "media" posto in area sicura e fuori dal padiglione dell`Emergenza.

Fase 4 - Addestramento del Personale

In questa fase risulta essere di fondamentale importanza la formazione del personale secondo il metodo H.D.M. (Hospital Disaster Manager) che sarà coinvolto nella realizzazione e nella operatività del piano. Occorrerà effettuare una formazione specifica per tutto il personale che opera nell`area dell`emergenza; ciò è possibile attraverso i suddetti corsi accreditati di H.D.M. da far effettuare in sede. Successivamente si procederà ad una formazione basica per tutto il personale della struttura non direttamente coinvolto nell`area dell`emergenza; tale formazione potrà essere fatta dal personale che è stato già accreditato com HDM.


Fase 5 - Comunicazioni

Nei padiglioni dell`Emergenza devono essere previsti:





© 2008 by Facoltà di Medicina e Chirurgia - Messina

Valid HTML 4.01 Transitional      Valid CSS!